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Poche
province possono offrire, nel raggio di pochi chilometri, dei siti di
interesse turistico e naturalistico come quelli che si trovano in Provincia
di Trapani. L'azienda agrituristica Vultaggio, per la sua felice ubicazione,
si presta come base di partenza per numerose escursioni e visite. A pochi
minuti di macchina si può raggiungere la Riserva Naturale delle
Saline di Trapani e Paceco, dove maestosi e austeri mulini a vento
fanno da baluardi ad una delle ultime preziose zone umide, vera mecca
per una fauna ricca di specie rare o in via estinzione: il Cavaliere
d'Italia, il Fenicottero, l'Avocetta. La zona è
nota, oltre che per la produzione del sale marino, per quella dell'aglio
rosso e dei meloni d'inverno.
Sempre nei pressi dell'azienda, si trova la Riserva Naturale dello
Stagnone, che racchiude nella sua sonnacchiosa laguna uno dei tesori
archeologici più importanti: l'isolotto di Mothia che per
secoli nascose al mondo i tesori della civiltà fenicio-punica che
vi prosperò nell'VIII secolo a.C. Proprio di fronte allo Stagnone,
a qualche miglio dalla costa, si sviluppa in un triangolo di limpidissime
acque, l'arcipelago delle Egadi, dove il mito si intreccia con
la storia e le tradizioni.
Favignana, dalle incredibili e spettacolari cave di tufo che ne
hanno plasmato l'aspetto, e' famosa per la mattanza - l'antichissima pesca
di tonni - che ancora vi si svolge alla fine di maggio e che fornisce,
oltre al pesce fresco, la buonissima bottarga da gustare sopra
gli spaghetti o sott'olio. Levanzo, vero paradiso per chi ama la
tranquillità, o vuole riscoprire le radici della nostra civiltà,
possiede testimonianze artistiche risalenti al Paleolitico superiore
e nascoste nella grotta del Genovese. Marettimo, la più
montuosa, aspra, scoscesa e selvaggia delle tre sorelle, merita pienamente
il nome che le avevano dato i greci: "Hiera", la Sacra, vero
tempio della natura.
Altra località che è possibile raggiungere è la Riserva
dello Zingaro, la prima riserva istituita in Sicilia, un vero santuario
della natura, una fantastica teoria di bianche calette ghiaiose contornate
da un'acqua di un incredibile turchese che sfuma verso il cobalto. E ancora
e' possibile visitare la Riserva Foce del Fiume Belice, un lembo
di terra che ricorda da vicino i paesaggi delle coste Magrebine, un continuo
intrecciarsi di dune che degradano dolcemente verso il litorale dove viene
ad ovideporre la ormai rara testuggine marina Caretta caretta.
Per chi ama gli itinerari storico-archeologici, oltre alla già
citata Mothia, è possibile visitare le due più importanti
città elimo-puniche del passato: Erice, magnifica sintesi
di mito e storia, arte e cultura, paesaggio e ambiente, fantasia e realtà
e Segesta, con il suo mitico tempio e il grandioso teatro, contraltare
punico della greca Selinunte, ricchissimo museo di civilta', vera
metropoli dell'antichita', con un numero incredibile di templi costruiti
con il materiale ricavato dalle suggestive Cave di Cusa. La zona
è famosa per la produzione del pane nero di Castelvetrano
e della vastedda del Belice.
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